<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-25858228</id><updated>2012-02-16T04:02:46.825-08:00</updated><title type='text'>Gert dal Pozzo</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://gert-dal-pozzo.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25858228/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gert-dal-pozzo.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Gert dal Pozzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08596421385660554002</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>20</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25858228.post-8708127764163022516</id><published>2012-01-11T11:08:00.000-08:00</published><updated>2012-01-11T11:10:01.487-08:00</updated><title type='text'>Malinconico per il bene dell'Italia</title><content type='html'>&lt;blockquote style="font-family: 'Times New Roman'; text-align: -webkit-auto; font-size: medium; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; 'Mi dimetto per il bene dell'Italia' dice il sottosegretario Malinconico. Peccato che il Sottosegretario ci abbia pensato solo ora al bene dell'Italia, quando ormai non riusciva più, malgrado l'impegno profuso, a rintracciare i 'generosi' che gli hanno offerto la vacanza. Peraltro, come da prassi negli ambienti, da suite imperiale. &lt;div&gt;Peccato che anche il governo Monti, così laudato per la correttezza, il bon ton e la sobrietà dei suoi componenti non abbia resistito alle tentazioni delle varie piovre che imperversano dentro e intorno allo Stato. E il Sottosegretario si  è dimesso, come era suo dovere. Certo, ma non prima di aver fatto dichiarazioni scontate e ormai tali da provocare... malinconia. Vale a dire il battuto e ribattuto 'E' un attacco madiatico' &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Vero che l'attacco vi è stato. Altrettanto vero che Malinconico abbia sbagliato. E non di poco, considerando il momento. Di vero vi è che il vizio antico del Privilegio è duro a morire, se è vero che la fabbrica di dossier che è 'il Giornale' di Sallusti, ma sopratutto dell'ex presidente del consiglio, stia per montare un altro scandalo. Questa volta pare sia il turno del Ministro per la pubblica amministrazione, Patroni Griffi, per un caso analogo a quello di Scajola. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;In questi giorni il tardivo, teatrale, quantunque doveroso ( e si spera non isolato) controllo di Cortina e il caso Malinconico stanno riempendo i canali di comunicazione. Niente di nuovo, dunque. Azioni a effetto e scandali che hanno per protagonisti ministri e sottosegretari rischiano di creare la già conosciuta cortina di fumo sui veri problemi che ci affliggono. Vuoti già sperimentati sui grossi problemi della disoccupazione giovanile e della mezza età, non meno devastante, questa,  se è vero che c'è gente di mezza età sospesa su una torre da una mese! Vuoti sui pensionati che non arrivavano a fine mese e ora non arrivano neppure alla metà. Vuoti sui privilegi vergognosi della casta da moderare e rendere meno vergognosi. Vuoti sugli aumenti continui che portano le famiglie a indebitarsi. Vuoti che la nostra politica non ha mai saputo riempire. E per tentare di farlo si è affidato a 'bancari' quali Dini, Ciampi, e ora Monti. Ma le banche non guardano in faccia nessuno, e non hanno l'obbligo morale e politico del perseguire il bene comune...   &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Gert dal Pozzo&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br style="font-family: 'Times New Roman'; text-align: -webkit-auto; font-size: medium; "&gt;&lt;br class="Apple-interchange-newline"&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25858228-8708127764163022516?l=gert-dal-pozzo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gert-dal-pozzo.blogspot.com/feeds/8708127764163022516/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25858228&amp;postID=8708127764163022516&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25858228/posts/default/8708127764163022516'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25858228/posts/default/8708127764163022516'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gert-dal-pozzo.blogspot.com/2012/01/malinconico-per-il-bene-dellitalia.html' title='Malinconico per il bene dell&apos;Italia'/><author><name>Gert dal Pozzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08596421385660554002</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25858228.post-3977283882993904762</id><published>2012-01-11T03:04:00.000-08:00</published><updated>2012-01-11T03:09:49.342-08:00</updated><title type='text'>I fatti di Cortina. Si cade dalle nuvole.</title><content type='html'>E' italico pure il vizio antico di cadere dalle nuvole, o come diceva il comico, dalle 'nubi'....  i fatti di Cortina lo dimostrano ancora una volta. Con grande tristezza da parte dei veri contribuenti vessati prima dai vari governi e ora da Monti. Era possibile, anzi doveroso, intervenire prima. Ora, con l'acqua alla gola si fa di tutto per dimostrare che si fa sul serio. Anche questo è italico. L'Italia che 'risorge' al momento difficile, altra leggenda deleteria che ci obbliga a sprofondare nei momenti difficili per poter risorgere. E' triste far finta di cadere dalle nuvole, quando rare trasmissioni televisive serie, quali 'Report', ci indicano in quale baratro siam caduti negli ultimi 40 anni. E' triste far finta di scoprire adesso l'Italia furba e che si arrangia. E' triste che la politica, per ragioni elettorali, non si sia mai occupata di questa piaga. Una delle tante che infettano lo Stato. E' triste pensare che una recente pubblicità prendendo ad esempio le parole di un politico antico 'Il politico pensa alle prossime  elezioni, lo statista alle prossime generazioni' sia stata la sola a citare per i nostri politici un concetto che loro non hanno mai preso in considerazione. Ma è emblematico che ci abbia pensato un creativo pubblicitario e riesumare questo concetto alieno agli italiani: la politica, la nostra, debole, inetta, furba, dissoluta, crapulona, rozza e incompetente, è l'espressione della Società. Mi ricorda i Proci dell'Odissea...&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Gert dal Pozzo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br style="font-family: 'Times New Roman'; text-align: -webkit-auto; font-size: medium; "&gt;&lt;br class="Apple-interchange-newline"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25858228-3977283882993904762?l=gert-dal-pozzo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gert-dal-pozzo.blogspot.com/feeds/3977283882993904762/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25858228&amp;postID=3977283882993904762&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25858228/posts/default/3977283882993904762'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25858228/posts/default/3977283882993904762'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gert-dal-pozzo.blogspot.com/2012/01/i-fatti-di-cortina-si-cade-dalle-nuvole.html' title='I fatti di Cortina. Si cade dalle nuvole.'/><author><name>Gert dal Pozzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08596421385660554002</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25858228.post-5752287650478886272</id><published>2011-12-27T23:56:00.000-08:00</published><updated>2011-12-28T11:20:14.547-08:00</updated><title type='text'>Bocca delle Verità</title><content type='html'>Ormai in molti lo ritenevano un vecchio e insopportabile brontolone. Anche chi oggi ne fa gli elogi, come Giuliano Ferrara. Ipocrisie. Le solite. Sociali, le ipocrisie. Necessarie per stare con gli altri. Ho letto Bocca. Lo leggevo sempre volentieri. Era come me, un disilluso. Uno che oggi non si sarebbe alzato al momento dell'inno nazionale, come fanno in tanti. E non perchè leghisti, no. Perchè gli italiani s'alzano e mettono la mano sul cuore, teatrali come sempre, ma dello Stato non hanno la minima cognizione. Anarchici e furbi. Predatori della Cosa Pubblica e profittatori. Non c'è speranza, diceva Bocca. Gli italiani non cambieranno mai. L'italia si desta solo ai mondiali di calcio. E ne agita la bandiera, felice di aver vinto una partita di calcio. Indifferenti a tutto il resto. Forse queste righe Bocca le avrebbe sottoscritte. &lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Gert&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25858228-5752287650478886272?l=gert-dal-pozzo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gert-dal-pozzo.blogspot.com/feeds/5752287650478886272/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25858228&amp;postID=5752287650478886272&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25858228/posts/default/5752287650478886272'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25858228/posts/default/5752287650478886272'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gert-dal-pozzo.blogspot.com/2011/12/bocca-delle-verita.html' title='Bocca delle Verità'/><author><name>Gert dal Pozzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08596421385660554002</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25858228.post-4945535805145362324</id><published>2011-12-23T10:56:00.000-08:00</published><updated>2011-12-23T11:14:13.226-08:00</updated><title type='text'>Natale 2011</title><content type='html'>Natale. Tanti auguri. Come sempre ci si augura di meglio. Si seguono le notizie delle centinaia di migliaia di news e ci si rende conto che i pessimisti e gli scettici hanno sempre ragione. L'esplosione della cronaca nera come Cronaca Unica per catturare l' audience che porta soldi alle tv, non contribuisce all'ottimismo. Le varie crisi - economica, finanziaria, politica - che imperversano non contribuiscono all'ottimismo. Le misure per fronteggiare la crisi, che riguardano sempre i sacrifici per la gente comune e con il conto poco corrente, non contribuiscono all'ottimismo. &lt;div&gt;Il nuovo attacco all'articolo 18 da parte anche delle forze di centrosinistra (Dalemoni e il pd lo toglierebbero subito) non contribuisce all'ottimismo. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per i Contribuenti, quelli veri,  pochi come sempre, non vi è nulla che possa contribuire all'ottimismo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Gert&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25858228-4945535805145362324?l=gert-dal-pozzo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gert-dal-pozzo.blogspot.com/feeds/4945535805145362324/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25858228&amp;postID=4945535805145362324&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25858228/posts/default/4945535805145362324'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25858228/posts/default/4945535805145362324'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gert-dal-pozzo.blogspot.com/2011/12/natale-2011.html' title='Natale 2011'/><author><name>Gert dal Pozzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08596421385660554002</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25858228.post-1218435524112220988</id><published>2010-10-13T11:54:00.000-07:00</published><updated>2010-10-13T11:54:07.629-07:00</updated><title type='text'>YouTube - Pensioni parlamentari : i Vergognosi Privilegi della CASTA POLITICA - Tg24 SKY.it</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=iz8ysNQ-D94"&gt;YouTube - Pensioni parlamentari : i Vergognosi Privilegi della CASTA POLITICA - Tg24 SKY.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo servono le tasse dei lavoratori dipendenti e dei pensionati, ovverosia coloro che pagano le tasse. Senza evadere....&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25858228-1218435524112220988?l=gert-dal-pozzo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.youtube.com/watch?v=iz8ysNQ-D94' title='YouTube - Pensioni parlamentari : i Vergognosi Privilegi della CASTA POLITICA - Tg24 SKY.it'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gert-dal-pozzo.blogspot.com/feeds/1218435524112220988/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25858228&amp;postID=1218435524112220988&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25858228/posts/default/1218435524112220988'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25858228/posts/default/1218435524112220988'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gert-dal-pozzo.blogspot.com/2010/10/youtube-pensioni-parlamentari-i.html' title='YouTube - Pensioni parlamentari : i Vergognosi Privilegi della CASTA POLITICA - Tg24 SKY.it'/><author><name>Gert dal Pozzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08596421385660554002</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25858228.post-1710482686866725031</id><published>2010-10-06T12:13:00.000-07:00</published><updated>2010-10-06T12:17:11.924-07:00</updated><title type='text'>YouTube - Bruno Bozzetto italia e europa</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=XkInkNMpI1Q"&gt;YouTube - Bruno Bozzetto italia e europa&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vedere per rendersi conto (per chi non se ne è ancora reso conto)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25858228-1710482686866725031?l=gert-dal-pozzo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gert-dal-pozzo.blogspot.com/feeds/1710482686866725031/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25858228&amp;postID=1710482686866725031&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25858228/posts/default/1710482686866725031'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25858228/posts/default/1710482686866725031'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gert-dal-pozzo.blogspot.com/2010/10/youtube-bruno-bozzetto-italia-e-europa.html' title='YouTube - Bruno Bozzetto italia e europa'/><author><name>Gert dal Pozzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08596421385660554002</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25858228.post-7287722871868841395</id><published>2010-10-03T11:54:00.000-07:00</published><updated>2010-10-03T12:01:14.779-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Questo il discorso di Antonio Di Pietro alla camera di ‘deputati’: è stato definito ‘forte’.&lt;br /&gt;Si preferiva un discorso ‘politico’: come sparare con una pistola ad acqua contro una corazzata.&lt;br /&gt;Gli italiani non cambiano mai.&lt;br /&gt;Rispetto per il forte (e soprattutto ‘altro’)&lt;br /&gt;Disprezzo per il debole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sig. presidente del Consiglio,Lei è uno spregiudicato illusionista, anzi un pregiudicato illusionista che, anche oggi, ha raccontato un sacco di frottole agli italiani, descrivendo un'Italia che non c'è e proponendo azioni del Governo del tutto inesistenti e lontane dalla realtà.Di Pietro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fuori da qui c'è un Paese reale che sta morendo di fame, di legalità e di democrazia e Lei è venuto qui in Parlamento a suonarci l'arpa della felicità come fece il suo predecessore Nerone mentre Roma bruciava.Quella stessa Roma che anche oggi i barbari padani vogliono mandare al rogo, insieme alla bandiera e all'Unità d'Italia.berlusconi si rivolge a fini pewr gli insulti di dipetro jpeg&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono sedici anni che racconta le stesse frottole, ma le uniche cose che ha saputo fare finora sono una miriade di leggi e provvedimenti per risolvere i suoi guai giudiziari o per sistemare i suoi affari personali.Al massimo, ha pensato a qualche altro suo amico della cricca, assicurando a lui prebende illecite e impunità parlamentari, proprio come prevede il vangelo della P2, Cosentino, Dell'Utri e compagnia bella docet!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anzi, no! Un'altra cosa lei è stato ed è bravissimo a fare, e lo ha dimostrato ancora una volta in questi giorni: comprare il consenso dei suoi alleati ed anche dei suoi avversari. I primi pagandoli letteralmente con moneta sonante, con incarichi istituzionali, con candidature e ricandidature di favore; i secondi ricattandoli con sistematiche azioni di dossieraggio e di killeraggio politico di cui lei è maestro.berlusconi g&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sì, perché Lei, sig. Berlusconi è un vero "maestro": intendo dire un maestro della massoneria deviata, un piduista di primo e lungo corso, un precursore della collusione e della corruzione di Stato.fini berlusconi alla camera H&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anzi di più. Lei è l'inventore di una forma di corruzione di nuovo conio, più moderna e progredita: cambiare le leggi in modo da non far risultare più reato quel che prima lo era e in modo da non rendere più punibili coloro che prima potevano essere condannati.Questa mattina, Lei si è gonfiato il petto ricordando un nobile principio liberale: "Ad ognuno deve essere consentito fare tutto tranne ciò che è vietato".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo, ma chi, in Europa, ha scritto con il proprio sangue questo tassello di democrazia liberale non pensava affatto che un giorno si sarebbe trovato davanti ad un signorotto locale che avrebbe dichiarato "non vietato" tutto ciò che gli pareva e piaceva a lui e che non era la legge a governare il sistema ma doveva essere Lui a governare la legge.Lei, sig. Berlusconi, non è un presidente del Consiglio ma è uno "stupratore della democrazia" che, dopo lo stupro, si è fatto una legge, anzi una ventina di leggi ad personam per non rispondere di stupro!Silvio Berlusconi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lei non è, come alcuni l'hanno definito, uno dei tanti tentacoli della piovra.Lei è la testa della piovra politica che in questi ultimi vent'anni si è appropriata delle istituzioni in modo antidemocratico e criminale per piegarle agli interessi personali suoi e dei suoi complici della setta massonica deviata di cui fa parte.Lei, oggi, ci ha parlato della volontà del Governo di implementare la lotta alla corruzione, all'evasione fiscale, alla criminalità economica delle cricche.Silvio Berlusconi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E che fa si arresta da solo? O ha deciso di prendersi a schiaffi tutte le mattine appena si alza e si guarda allo specchio?Lei si è impossessato e controlla il sistema bancario e finanziario del Paese.Lei controlla le nomine degli organi di controllo che dovrebbero controllare il suo operato.Lei fa il ministro dello Sviluppo Economico e, come tale, prende decisioni a favore del maggior imprenditore italiano, cioè Lei (e dico maggior imprenditore, non migliore come maggiore e non migliore è l'imprenditoria mafiosa).Berlusconi Photo-Phiducia - 29.9.2010 - Nonleggerlo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Lei non interessa nulla del bene comune perché si è messo a fare politica solo per sfuggire alla giustizia per i misfatti che ha commesso.Non lo dico solo io. Lo ha detto pure il direttore generale delle sue aziende, Fedele Confalonieri, ammettendo pubblicamente che "se Berlusconi non fosse entrato in politica noi oggi saremmo sotto un ponte o in galera".Lei si è impossessato dell'informazione pubblica e privata e la manipola in modo scientifico e criminale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un esempio? La casa di Montecarlo venduta da Alleanza nazionale. Lei e i suoi amici dell'informazione avete fatto finta di scandalizzarvi nell'apprendere che, dietro quella compravendita, c'è una società off-shore situata in un paradiso fiscale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma si guardi allo specchio, imputato Berlusconi: Lei di società off-shore ne ha fatte ben 64 proprio per nascondere i proventi dei suoi reati societari e fiscali e per pagare tangenti ai politici e ai magistrati e lo ha fatto ricorrendo a quell'avvocato inglese David Mills, condannato per essere stato, a sua volta, da lei corrotto per mentire ai giudici e così permetterle di ottenere un'assoluzione comprata a suon di bigliettoni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già! Perché la magistratura che Lei ha corrotto: quella a Lei piace.Invece, non le piace quella che vuole giudicarla per i suoi misfatti, tanto è vero che ora, al primo punto del suo "vero programma", quello di cui oggi non ha parlato, c'è la reiterazione del Lodo Alfano, cioè proprio di quella legge che deve assicurarle l'impunità per un reato gravissimo che lei ha commesso: la corruzione di giudici e testimoni.cosentino berlusconi gg&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo per questo fatto, Lei non meriterebbe un minuto in più di rappresentare il Governo italiano e se ancora riesce a starci è solo perché compra i voti ricattando quei parlamentari che si rassegnano a vivere vigliaccamente senza onore o senza coraggio!Questo è il ritratto che noi dell'Italia dei Valori abbiamo di Lei, sig. Berlusconi!E Lei, oggi, viene a chiederci la fiducia?VERDINI-DELLUTRI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo chieda, ma non a noi.Lo chieda a quelli che ha comprato o ricattato.Lo chieda ai parlamentari di Futuro e Libertà che finalmente si sono resi conto con chi avevano e hanno a che fare ma non trovano, o non hanno ancora trovato, il coraggio di dissociarsi dal macigno immorale che Lei rappresenta.Boulevard Princesse Charlotte a Montecarlo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo chieda al presidente Fini che nel suo discorso estivo a Mirabello ha detto esattamente (ed anzi di più) delle cose che sto dicendo io e ancora indugia a staccare la spina, passando, suo malgrado, da vittima a complice delle sue malefatte!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo chieda a tutta quella pletora di disperati che in questi giorni ha convocato a casa sua per offrire loro prebende o per minacciare imbarazzanti rivelazioni e che ora , abbagliati da improvvisa ricchezza o intimoriti dai dossieraggi che Lei ha architettato e commissionato, hanno deciso di vendere la loro anima e il loro onore dandole una fiducia che non merita!Non lo chieda a noi che siamo stati primi a smascherare le sue reali e criminali intenzioni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25858228-7287722871868841395?l=gert-dal-pozzo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gert-dal-pozzo.blogspot.com/feeds/7287722871868841395/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25858228&amp;postID=7287722871868841395&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25858228/posts/default/7287722871868841395'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25858228/posts/default/7287722871868841395'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gert-dal-pozzo.blogspot.com/2010/10/questo-il-discorso-di-antonio-di-pietro.html' title=''/><author><name>Gert dal Pozzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08596421385660554002</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25858228.post-4567144218565185898</id><published>2010-09-26T15:00:00.000-07:00</published><updated>2010-10-03T02:58:52.721-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Un paese per ‘certi’ vecchi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SEMOLA: un ragazzo si è suicidato.&lt;br /&gt;E' stato ucciso da un Paese incapace di intendere e di volere, non in possesso delle sue facoltà. Quindi non imputabile per le sue azioni, non condannabile.&lt;br /&gt;Il padre di Norman Zarcone ha detto che si tratta di "omicidio di Stato".&lt;br /&gt;Ma chi è lo Stato? Se chiedete in giro nessuno vi dirà: "Sono io lo Stato!", magari con fierezza oppure vergognandosi, ma almeno con un'assunzione di responsabilità.&lt;br /&gt;Lo Stato è sempre qualcun altro, e chi si fa i cazzi suoi campa cent'anni. Norman è stato ucciso da decine di milioni di italiani: è stato un omicidio di massa, perpetrato da indifferenti che muovono il culo solo se sono toccati direttamente.&lt;br /&gt;Un corpaccione amorfo che ha come stella cometa l'istinto di sopravvivenza e come orizzonte il prossimo fine settimana.&lt;br /&gt;I giovani migliori se ne vanno dall'Italia, emigrano, qualche volta si suicidano come Norman o rinunciano a un progetto per il futuro.&lt;br /&gt;Un Paese di vecchi che divora i propri figli come Saturno, di raccomandati, di prostituti e di prostitute, del proprio corpo o della propria coscienza.&lt;br /&gt;Un Paese che vive sul calcolo delle probabilità, sul fatto che la morte sul lavoro, il pizzo, la malasanità, la disoccupazione riguardino sempre gli altri. L'Italia è spaccata in due, non tra Nord e Sud, tra Sinistra e Destra, ma tra giovani e vecchi.&lt;br /&gt;I giovani non hanno nulla perché certi vecchi (politici, ex alti funzionari trasformatisi in 'consulenti' per riconoscenza, maneggioni vari, mafiosi, faccendieri, padrini ) hanno tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;gert&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25858228-4567144218565185898?l=gert-dal-pozzo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gert-dal-pozzo.blogspot.com/feeds/4567144218565185898/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25858228&amp;postID=4567144218565185898&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25858228/posts/default/4567144218565185898'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25858228/posts/default/4567144218565185898'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gert-dal-pozzo.blogspot.com/2010/09/un-paese-per-certi-vecchi.html' title=''/><author><name>Gert dal Pozzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08596421385660554002</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25858228.post-1476409259399488223</id><published>2010-09-26T14:46:00.000-07:00</published><updated>2010-09-26T14:50:14.713-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Questo è l’ Occidente ‘civile’&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La chiamano "aid industry". Sono gli aiuti umanitari delle nazioni ricche a quelle povere, pari a 130 miliardi di euro all'anno. Una montagna di soldi che si dovrebbe tradurre in cibo, ponti, strade, edifici,scuole, ospedali. In principio un'ottima cosa, in pratica un po' meno, per le promesse di spesa non mantenute, per i risultati, per la mancanza di coordinamento internazionale.Se si scorre la classifica dei Paesi che ricevono gli aiuti, il primo è l'Iraq con 9,9 miliardi di dollari all'anno, segue l'Afghanistan con 4,9 miliardi, l'Etiopia con 3,3, la Palestina e il Vietnam con 2,6. Iraq e Afghanistan sono stati distrutti dalle nazioni donatrici guidate dagli Stati Uniti. La Palestina è sotto il tallone di Israele, alleata degli Stati Uniti, il Vietnam fu bombardato in modo così intensivo dagli americani e dai loro alleati che in seguito, per celebrarne il ricordo, fu prodotto il film "Apocalypse now". I primi due Paesi "donatori" sono, caso del destino, proprio i "bombardatori": Stati Uniti con 23,9 miliardi di dollari e Gran Bretagna con 7,4. Distruzione e Ricostruzione.E' un meccanismo perfetto in quattro passi. Primo passo: si occupa il territorio e ci si impadronisce delle sue risorse. Secondo passo: si sviluppano così le industrie degli armamenti e si protegge il proprio sistema economico (ad esempio con il petrolio iracheno e con nuove basi militari in zone strategiche). Terzo passo: si aumenta il PIL del proprio Paese con la produzione di beni necessari inviati alla nazione distrutta (gli Stati Uniti vincolano i propri aiuti al fatto che almeno la metà di prodotti e servizi siano americani). Quarto: con gli aiuti si rafforza il nuovo governo "amico" insediato nel Paese a scapito delle opposizioni (di solito definite "organizzazioni terroristiche"). Un modello economico perfetto che crea la domanda attraverso la distruzione del Paese e l'offerta con la sua ricostruzione.L'Italia ha fatto promesse su promesse per fondi umanitari, poi disattese. Ha però investito in armamenti, 131 Caccia Bombardieri dagli Usa per 15 miliardi di euro. Va considerato un investimento per il futuro, per il nostro PIL, per la Confindustria, non una spesa. Investire sulla distruzione conviene due volte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonti: OECD, Financial Times&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25858228-1476409259399488223?l=gert-dal-pozzo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gert-dal-pozzo.blogspot.com/feeds/1476409259399488223/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25858228&amp;postID=1476409259399488223&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25858228/posts/default/1476409259399488223'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25858228/posts/default/1476409259399488223'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gert-dal-pozzo.blogspot.com/2010/09/questo-e-l-occidente-civile-la-chiamano.html' title=''/><author><name>Gert dal Pozzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08596421385660554002</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25858228.post-566616075081693881</id><published>2010-08-19T11:22:00.000-07:00</published><updated>2010-08-19T11:22:04.404-07:00</updated><title type='text'>L'affondo dei finiani: Berlusconismo, slogan ed "editti bulgari" - Politica - Virgilio Notizie</title><content type='html'>&lt;a href="http://notizie.virgilio.it/notizie/top_news/2010/08_agosto/19/l_affondo_dei_finiani_berlusconismo_slogan_ed_editti_bulgari,25675269.html"&gt;L'affondo dei finiani: Berlusconismo, slogan ed "editti bulgari" - Politica - Virgilio Notizie&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25858228-566616075081693881?l=gert-dal-pozzo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://notizie.virgilio.it/notizie/top_news/2010/08_agosto/19/l_affondo_dei_finiani_berlusconismo_slogan_ed_editti_bulgari,25675269.html' title='L&apos;affondo dei finiani: Berlusconismo, slogan ed &quot;editti bulgari&quot; - Politica - Virgilio Notizie'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gert-dal-pozzo.blogspot.com/feeds/566616075081693881/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25858228&amp;postID=566616075081693881&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25858228/posts/default/566616075081693881'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25858228/posts/default/566616075081693881'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gert-dal-pozzo.blogspot.com/2010/08/laffondo-dei-finiani-berlusconismo.html' title='L&apos;affondo dei finiani: Berlusconismo, slogan ed &quot;editti bulgari&quot; - Politica - Virgilio Notizie'/><author><name>Gert dal Pozzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08596421385660554002</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25858228.post-1953773657266180715</id><published>2009-06-02T04:18:00.000-07:00</published><updated>2009-07-16T05:26:44.488-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Dittature e finte democrazie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho visto il film 'Vincere' di Bellocchio.&lt;br /&gt;Nelle scene c'e' qualcosa di 'The wall' il film musical antinazista dei Pink Floyd dei primi anni '80, così come in alcune simbologie marziali.&lt;br /&gt;Un film che ha lampi di surrealismo. lampi che potevano essere fuochi, se questi fossero stati ancor più accentuati. Il film a tratti è lento, specie nella prima parte, dove le scene erotiche hanno dominato e non era necessario. Tali scene seppure fossero intessuti di allusioni più o meno suggestive - gli occhi vuoti di Mussolini, la loro fissità innaturale, ossessiva, durante l'atto amoroso - sono prolisse. La figura di Ida Dalser e sua eroica eroica testardaggine, nella descrizione di Bellocchio è resa sublime solo dalla superba interpretazione di Giovanna Mezzogiorno. Resta la storia, penosa, da tragedia greca, dove il destino di madre e figlio si compiono allorchè il loro rinnegatore e persecutore diventa prima il politico del momento e poi il padrone d'Italia. Una storia, questa, che è l'espressione, o una delle espressioni del totalitarismo: la cancellazione della vita e delle vite. Documenti spariti e inesistenti. Vite segregate e distrutte, repentinamente, o lentamente e crudelmente, come nel caso di Ida Dalser e Benito Albino Dalser o Mussolini.&lt;br /&gt;Le dittature, sia pure 'leggère' come è definita spesso la dittatura mussoliniana, è pur sempre prevaricazione, impedimento, violenza.&lt;br /&gt;Così come le finte democrazie come la nostra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gert&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25858228-1953773657266180715?l=gert-dal-pozzo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gert-dal-pozzo.blogspot.com/feeds/1953773657266180715/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25858228&amp;postID=1953773657266180715&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25858228/posts/default/1953773657266180715'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25858228/posts/default/1953773657266180715'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gert-dal-pozzo.blogspot.com/2009/06/dittature-e-finte-democrazie.html' title=''/><author><name>Gert dal Pozzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08596421385660554002</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25858228.post-2790312416335850623</id><published>2009-04-08T02:36:00.000-07:00</published><updated>2009-04-08T03:06:43.586-07:00</updated><title type='text'>Attimi (Ode al dolore)</title><content type='html'>Attimi. E la tua vita cambia.&lt;br /&gt;Può essere distrutta e può rinascere da tombe di altre vite distrutte.&lt;br /&gt;Attimi.&lt;br /&gt;E la vita che si spegne.&lt;br /&gt;Spesso a poco a poco, aspettando che qualcosa ti sottragga da quella tomba di altre vite già distrutte.&lt;br /&gt;Spesso la tua vita, quella del corpo, continua, dolorosamente, continua. E questo è ancora più doloroso, quando nella tomba è rimasta parte della tua vita, la parte più importante.&lt;br /&gt;E preferivi, anzi, avresti voluto che il tuo corpo, quello che ora ti ha riportato all'inferno, fosse rimasto in quella tomba che gli attimi hanno creato.&lt;br /&gt;Attimi.&lt;br /&gt;E la tua vita che scorreva lenta, senza affanni, persino a volte noiosa, cambia.&lt;br /&gt;La terra che impazzisce, la terra madre che uccide i suoi figli, sussulta, d'improvviso.&lt;br /&gt;Le bastano pochi attimi per uccidere.&lt;br /&gt;Attimi.&lt;br /&gt;E giovani vite trovano il buio, nella luce piena della Vita.&lt;br /&gt;Crollano, insieme alle dimore, i Sogni e le Illusioni.&lt;br /&gt;Attimi.&lt;br /&gt;E ti ritrovi solo nel dolore tutto tuo e degli altri che hanno l'anima intrisa nello stesso dolore.&lt;br /&gt;Attimi.&lt;br /&gt;E niente più vale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;gert dal pozzo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25858228-2790312416335850623?l=gert-dal-pozzo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gert-dal-pozzo.blogspot.com/feeds/2790312416335850623/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25858228&amp;postID=2790312416335850623&amp;isPopup=true' title='4 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25858228/posts/default/2790312416335850623'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25858228/posts/default/2790312416335850623'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gert-dal-pozzo.blogspot.com/2009/04/attimi-ode-al-dolore.html' title='Attimi (Ode al dolore)'/><author><name>Gert dal Pozzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08596421385660554002</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25858228.post-2727384946354352810</id><published>2009-03-07T13:04:00.000-08:00</published><updated>2009-03-07T14:36:26.547-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Confesso di aver letto poco di Erri De Luca. Leggevo i suoi articoli qualche tempo fa sulla prima pagina de 'L'avvenire', il giornale della Cei che mi arrivò a casa in omaggio per un mese a scopo promozione. Mi colpi la sua 'semplicità', la chiarezza e la scorrevolezza dei suoi articoli. Nonché la lucidità e la profondità dei suoi concetti.&lt;br /&gt;Uno scrittore vero, insomma.&lt;br /&gt;E per di più di origini umili. E' stato un lavoratore: un operaio, un camionista, un muratore. E tutto questo, per il mondo letterario italiano è in genere disdicevole: il suo lavoro, le sue opere letterarie sono state definite kitsh dalla critica snob, che in Italia impazza.&lt;br /&gt;Dovevamo aspettarcelo.&lt;br /&gt;L'Italia non è l'America, dove viene giudicata l'opera e non 'altro'.&lt;br /&gt;Scrittori come Heminguay, Francis Scott Fitzgerald, John Fante, per non parlare di Salinger o Bukowski avrebbero trovato sicuramente difficoltà in un Italia dominata dalle amicizie particolari e in genere dalle massonerie economiche, politiche e culturali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Erri De Luca non è forse del tutto estraneo a questo mondo. E' stato attivista di Lotta Continua in gioventù e ora scrive per il quotidiano 'Il Manifesto'. Un critico ha coniato l'espressione 'dannunzianesimo rosso' per sottolineare il fatto che De Luca sia un prodotto della Sinistra, dalla quale proviene, come D'Annunzio lo fu per il fatto che fosse un prodotto culturale dell'allora Destra liberale e successivamente icona del fascismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ho sentito parlare, l'ho visto parlare: muove le mani, si agita, la sua voce è viva, passionale, calda: è napoletano e si sente e si vede. E' uno scrittore popolare, e questo ai critici non piace.&lt;br /&gt;E' kitsh, hanno detto.&lt;br /&gt;L'intellighenzia di sinistra, elitaria e sussiegosa, lontanissima dal 'popolare' di cui invece ideologicamente si sentono vicini, usa spesso con dispregio questo termine nei confronti degli scrittori non appartenenti alla loro torre d' avorio,  specie se questi sono permeati di una  vena di religiosità, come lo è De Luca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho letto tempo fa uno dei suoi libri, 'Tre cavalli': una bella storia, commovente al punto giusto. Una scrittura chiara come acqua di sorgente, che scorre verso la fine abbracciando gli scogli della riflessione, non quelle della scrittura cosiddetta 'alta', con la sua prosa accademica e vuota. &lt;br /&gt;Una storia che dà pensiero:  la vita umana che dura quanto quella di tre cavalli. Un invito alla vita, a viverla fino in fondo, senza paure. Appunto: "sento api nel sangue, un orso nel cuore, ogni battito è una zampa che sfascia l’alveare. Mi dà la mano, io so che non gliela lascio più.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi Erri De Luca è lo scrittore più letto in Italia, terra dove si legge poco.&lt;br /&gt;Il suo ultimo romanzo 'Il giorno prima della felicità' è primo nelle classifiche.&lt;br /&gt;Si parla di scrittura fluida, essenziale, lirica: appunto quella di un narratore vero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie al maestrocastello, blogger anche egli fluido, essenziale, lirico, che l'ha pubblicato, ho avuto modo di conoscere questa poesia di Erri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Valore &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Considero valore il regno minerale, l'assemblea delle stelle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Considero valore il vino finché dura il pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di&lt;br /&gt;chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Considero valore quello che domani non varrà più niente e quello che oggi vale&lt;br /&gt;ancora poco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Considero valore tutte le ferite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo,&lt;br /&gt;accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi, provare gratitudine senza&lt;br /&gt;ricordare di che.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Considero valore sapere in una stanza dov'è il nord, qual è il nome del vento che sta&lt;br /&gt;asciugando il bucato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca, la pazienza del&lt;br /&gt;condannato, qualunque colpa sia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Considero valore l'uso del verbo amare e l'ipotesi che esista un creatore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molti di questi valori non ho conosciuto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25858228-2727384946354352810?l=gert-dal-pozzo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gert-dal-pozzo.blogspot.com/feeds/2727384946354352810/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25858228&amp;postID=2727384946354352810&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25858228/posts/default/2727384946354352810'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25858228/posts/default/2727384946354352810'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gert-dal-pozzo.blogspot.com/2009/03/confesso-di-aver-letto-poco-di-erri-de.html' title=''/><author><name>Gert dal Pozzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08596421385660554002</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25858228.post-2911860704184417519</id><published>2009-02-19T11:27:00.000-08:00</published><updated>2009-02-19T12:29:03.792-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Il presidente Bisognoso del Consiglio che dice:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;mi hanno dipinto come quel dittatore che diceva ai ribelli (!) fuori è una bella giornata, andate a fare un partita di pallone&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che dire: si commenta da sè, eppure la rabbia e lo sconforto montano. Come ha potuto la nostra nazione - seppur mai stata una grande democrazia, o meglio una democrazia a metà se non di meno - ridursi a avere un presidente del consiglio (perenemente bisognoso lui, dei consigli dell'assennato e fido Gianni Letta) di questo stampo?&lt;br /&gt;Il presidente Bisognoso del Consiglio sembra che racconti una delle sue celeberrime barzellette ogni volta che è costretto a parlare di qualcosa di più serio del solito: qualcosa che riguarda il rispetto altrui, il dolore altrui.&lt;br /&gt;Ennesima gaffe, ennesima pezza da metterci. Scuse ufficiali del nostro povero ambasciatore in Argentina per la barzelletta del Bisognoso del Consiglio raccontata durante un comizio in Sardegna.&lt;br /&gt;Ennesimo 'Ma io non volevo dire questo....'&lt;br /&gt;Con aggiunta di prammaica del tipo 'sono i comunisti che capiscono sempre male, del resto hanno capito male anche come si fa politica in questo paese e adesso lo vogliono far pagare a me che sono il vero democratico, il vero garante della democrazia in questo paese di comunisti che io sto facendo diventare a prezzo di enormi sacrifici   - quali per esempio il trascurare le mie aziende -un paese civile. E tutto il mondo lo riconosce, questo, meno i comunisti italiani e quelli argentini rimasti'.&lt;br /&gt;Ironia amara a parte. Come si è potuto?&lt;br /&gt;Televisioni, giornali, case editrici, società pubblicitarie, abilità istrionica da attore consumato, esperienza di venditore, amicizie massoniche, allergie alla magistratura, tendenze alla corruzione, stallieri di Arcore, patrimonio incalcolabile perchè non dichiarato del tutto, non bastano a spiegare come sia arrivato Berlusconi a diventare Presidente bisognoso del Consiglio.&lt;br /&gt;Sia pure di un paese come il nostro che ha sempre avuto la sindrome del Capo, che si chiamasse Benito, o Palmiro, o il nome di un papa, o un re, o Licio...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gert dal pozzo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25858228-2911860704184417519?l=gert-dal-pozzo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gert-dal-pozzo.blogspot.com/feeds/2911860704184417519/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25858228&amp;postID=2911860704184417519&amp;isPopup=true' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25858228/posts/default/2911860704184417519'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25858228/posts/default/2911860704184417519'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gert-dal-pozzo.blogspot.com/2009/02/il-presidente-bisognoso-del-consiglio.html' title=''/><author><name>Gert dal Pozzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08596421385660554002</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25858228.post-5558420115254139348</id><published>2009-02-04T13:37:00.001-08:00</published><updated>2009-02-21T10:54:18.510-08:00</updated><title type='text'>In Morte Del Fratello Mino</title><content type='html'>&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Incontrai Mino Reitano tanti anni fa.&lt;br /&gt;Erano i primi anni 80, e i suoi anni, i 60 e i 70, così diversi da questo decennio, erano appena finiti. Lui era già nelle fresche nostalgie dei trentenni di allora. Io ero quasi ventenne ma qualche anno prima, adolescente, avevo canticchiato in duetto con mia madre che stirava 'Una chitarra cento illusioni'.&lt;br /&gt;E così lo ricodavo perfettamente, seppure lui era stato obliato dalla televisione che iniziava in quegli anni a rampare.&lt;br /&gt;I due pischelli che erano con me non se lo ricordavano, infatti, o meglio non ne avevano in mente la fisionomia da buon amico allegro e sempre disponibile: un compagnone un pò ingenuo e perfino stupidotto, si sarebbe detto. Era questa l'impressione che suscitava, Mino, in questa televisione diventata nel frattempo un horror immmondizia e in cui era voluto tornare o si era lasciato portare per fame o per non cedere all'oblio.&lt;br /&gt;Lo incontrammo a una stazione di servizio, vicino a Rimini.&lt;br /&gt;Era l'81... io diciannovenne e i due pischelli 15 enni...&lt;br /&gt;Lo riconobbi. Stava seduto a un tavolo in disparte. Era solo e mangiava tranquillamente. Sorpreso e folle di entusiasmo lo chiamai forte per nome. La gente guardò me che lo salutavo con la mano. E guardò lui che mi sorrideva, di un sorriso 'forte', e alzò lui stesso il braccio, agitandolo forte...&lt;br /&gt;'Ragazzi' gridai ai due pischelli. 'Quello è Mino Reitano!&lt;br /&gt;"Ma non dire scemenze', rispose uno dei pischelli ridendo e allontanandosi.&lt;br /&gt;"E' lui, è lui, non lo riconoscete?!?'&lt;br /&gt;Non mi sentirono neppure.&lt;br /&gt;No che non potevano riconoscerlo. Da anni il Dio Schermo non lo faceva apparire. Nessuno più lo riconosceva, tranne qualche quaranta-cinquantenne che transitava in quel momento nella stazione di servizio.&lt;br /&gt;Qualcuno sorrise, altri dissero ' si, sembra proprio lui', e si girarono dalla parte delle merci e del bar....&lt;br /&gt;Io solo andai da lui e mi sedetti a lui di fronte, senza neppure chiedergli se potevo sedermi visto che lui mi aveva fatto cenno di avvicninarmi, con quell'entusiasmo un pò bambino.&lt;br /&gt;'Ue, siediti', mi disse con quel largo sorriso pieno di denti.&lt;br /&gt;Parlammo. Mentre lui mangiava i tortellini (i due pischelli erano già fuori, impazienti di ripartire) e rispondeva alle mia domande trafelate... andava a una sarata un in paesino delle Marche. Quello che mi colpì, fu la sua domanda:&lt;br /&gt;'Mi hai riconosciuto subito, vero?', gettata lì, tra una battuta e l'altra.&lt;br /&gt;'Si', gli dissi.&lt;br /&gt;'Quanti anni hai' 'Diciannove'&lt;br /&gt;Rise una volta di più, Mino...&lt;br /&gt;Ero un ragazzo eppure lo avevo riconosciuto.&lt;br /&gt;Già temeva che quegli anni 80 sarebbero stati un dramma.&lt;br /&gt;Pure per lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gert Dal Pozzo &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25858228-5558420115254139348?l=gert-dal-pozzo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gert-dal-pozzo.blogspot.com/feeds/5558420115254139348/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25858228&amp;postID=5558420115254139348&amp;isPopup=true' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25858228/posts/default/5558420115254139348'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25858228/posts/default/5558420115254139348'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gert-dal-pozzo.blogspot.com/2009/02/in-morte-del-fratello-nino.html' title='In Morte Del Fratello Mino'/><author><name>Gert dal Pozzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08596421385660554002</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25858228.post-1446674844440587616</id><published>2008-12-23T12:20:00.000-08:00</published><updated>2008-12-23T12:29:56.300-08:00</updated><title type='text'>Il natale che è, il natale  che era</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Andò via, dopo aver osservato la notte che notte non era più.&lt;br /&gt;Aveva osservato fiumi di luci fredde, caterve di roba mai vista e strana, un susseguirsi di visi contratti di gente che andava di corsa, rumori di ferraglia,  voci volgari, esclamazioni di rabbia. Vide nei parcheggi immensi, automobili immense guidate da autisti arroganti e nervosi.&lt;br /&gt;Andò via, ma volle voltarsi per l'ultima volta, quasi non credeva ai suoi occhi: vide di nuovo quell’abbaglio di colori metallici e colori prodotti da cose prodotte senza amore.&lt;br /&gt;Udì nuovamente pianti di bambini, ringhia di genitori, rumore di casse che s'aprivano e si&lt;br /&gt;chiudevano, voci non umane che richiamavano attenzioni, voci senza anima che scandivano un numero: ‘è il turno del numero 56’…&lt;br /&gt;Natale pensò che quando credevano in Lui era quasi tutto silenzio.&lt;br /&gt;E il 'quasi' erano le scarpe che bucavano la neve fresca nella notte che era notte, il mormorio lieve di un ruscello quasi ghiacciato, e a casa odori caldi e conosciuti, la nonna e la mamma che friggevano i dolci, la fiamma del fuoco che scoppiettava e ti diceva ‘rimani’, le campane della messa di mezzanotte che arrivavano insieme alle voci delle donne che si preparavano per la messa di mezzanotte. E poi le porte che s’ aprivano con le mani lasciando entrare il freddo della notte, e si chiudevano, sempre con le mani, di nuovo, lasciando entrare per un attimo quel freddo che presto ridiventava tepore.&lt;br /&gt;Natale si girò di nuovo verso la Notte.&lt;br /&gt;Alzò gli occhi al cielo e non vide neppure le stelle, soppiantate dalle luci della terra ormai sconvolta.&lt;br /&gt;Pensò di cambiare pianeta, ovvero Cielo.&lt;br /&gt;Gli venne in mente di scegliersi una Stella, dove la gente non era ancora diventata dello stesso materiale inerte di ciò che produceva.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Gert Dal Pozzo&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25858228-1446674844440587616?l=gert-dal-pozzo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gert-dal-pozzo.blogspot.com/feeds/1446674844440587616/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25858228&amp;postID=1446674844440587616&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25858228/posts/default/1446674844440587616'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25858228/posts/default/1446674844440587616'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gert-dal-pozzo.blogspot.com/2008/12/il-natale-che-il-natale-che-era.html' title='Il natale che è, il natale  che era'/><author><name>Gert dal Pozzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08596421385660554002</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25858228.post-2276767517365750428</id><published>2008-06-19T12:43:00.000-07:00</published><updated>2008-09-15T08:57:39.210-07:00</updated><title type='text'>La vocazione degli italiani</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Bisogna rifarsi sempre alla Storia. E la Storia ci dice sempre quello che sta succedendo nel presente.&lt;br /&gt;In questo presente la Storia che si ripete ci ha fatto di nuovo incontrare una Vecchia Conoscenza dei libri di Storia: Benito Mussolini.&lt;br /&gt;Silvio Berlusconi è diverso dal duce: nel fisico, nella forma del viso, nel modo di atteggiarsi, di proporsi.&lt;br /&gt;Erano tempi diversi. Anche se probabilmente oggi il duce sarebbe costretto a avere gli stessi atteggiamenti di Berlusconi: il sorriso ostentato, l’ottimismo, la vocazione del perseguitato, il vittimismo appassionato. In comune col duce Berlusconi possiede la tendenza&lt;br /&gt;spiccata al protagonismo, alla posa, al comando, al controllo totale, quindi totalitario. Non è un caso che i neofascisti si siano accodati a lui, mansueti, ammirati dalla potenza e dalla personalità del neoduce.&lt;br /&gt;E' lui che è tornato, sussurrano tra loro, commossi.&lt;br /&gt;Mussolini operava in un regime da lui stesso creato, di cui egli stesso era l’unico pilota, timoniere, capo, ‘dux’, come i condottieri dell’antica Roma a cui lui s'ispirava.&lt;br /&gt;Berlusconi opera in un regime semidemocratico, che lui vuole trasformare in fintodemocratico, datosi che la Democrazia è oggi il regime che ogni stato cosiddetto civile ha come forma di governo. E questo per Lui è un grave inconveniente.&lt;br /&gt;Ma ‘Berluschini’ sta operando da duce. Benito aveva tra i suoi gerarchi gente che gli faceva la fronda, lo giudicava ora troppo molle, ora esagerato, ora troppo protagonista, a volte persino miope e poco perspicace politicamente: Italo Balbo e Roberto Farinacci erano tra questi.&lt;br /&gt;Berluschini invece non ha nessuno che lo giudichi, che lo accusi di qualcosa, se non di essere troppo buono con i giudici che sono cattivi e comunisti.&lt;br /&gt;I suoi accoliti: politici, giudici – ci sono anche i giudici Berlusconiani, eccome, ma lui non lo dice, dice che sono tutti ‘rossi’ - giornalisti da lui dipendenti, non hanno il minimo ritegno al servaggio, all’obbedienza, all’essere vergognosamente proni davanti al neoduce.&lt;br /&gt;Ma il neoduce – si dirà – è stato eletto in libere elezioni. Ha la maggioranza quasi assoluta e ora in Sicilia ha vinto con percentuali del 72%...&lt;br /&gt;Nessuna nazione come l’Italia riflette nella sua posizione geografica la mentalità di un intero   popolo: nel Referendum tra Repubblica e Monarchia la monarchia vinse in modo assoluto nel Meridione. La Repubblica vinse in modo assoluto al Nord.&lt;br /&gt;Questo divario, o steccato, o spartiacque ideologico è rimasto: lo si vede nelle differenze tra il nord e il sud. Differenze storiche nel tessuto sociale, nella filosofia di vita, nel rapporto tra le&lt;br /&gt;persone: che hanno determinato le differenze nell’amministrazione della cosa pubblica e privata.&lt;br /&gt;Ma questa tendenza, oggi, che era prerogativa del Sud, si sta diffondendo in tutta penisola. Un ritorno degli italiani al delegare a un Uomo e a un Uomo solo il destino di una nazione.&lt;br /&gt;Per noia, per qualunquismo, per delusione, per fatalismo, ma anche per l’innata tendenza italica al servaggio, all’ammirazione senza riserve per il più forte…&lt;br /&gt;Ieri Berluschini ha fermato con decreto (per editto imperiale, si direbbe nella Roma antica) i venti processi che lo imputavano di corruzione. Questo decreto è compreso nel pacchetto cosiddetto di ‘sicurezza’. E’ doloroso constatare che mai pacchetto ebbe nome migliore: la ‘sicurezza’ che egli stesso diventi sempre più il neoduce degli italiani.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Gert dal Pozzo&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25858228-2276767517365750428?l=gert-dal-pozzo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gert-dal-pozzo.blogspot.com/feeds/2276767517365750428/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25858228&amp;postID=2276767517365750428&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25858228/posts/default/2276767517365750428'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25858228/posts/default/2276767517365750428'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gert-dal-pozzo.blogspot.com/2008/06/la-vocazione-degli-italiani.html' title='La vocazione degli italiani'/><author><name>Gert dal Pozzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08596421385660554002</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25858228.post-4941301467470113813</id><published>2008-02-10T11:11:00.000-08:00</published><updated>2008-09-15T08:58:01.782-07:00</updated><title type='text'>Elezioni subito, dunque, come ci si doveva aspettare</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E senza la nuova legge   elettorale che tutti dicevano di volere ma nessuno in realtà vuole perché   sono i partiti a scegliere i candidati e non il popolo ‘sovrano’, in base a   dei listoni di stampo fascista. Occorre riconquistare il potere e i privilegi   subito, quindi, secondo i nostri politici-pascià, che navigano nello sfarzo   donato loro dal privilegio, senza alcuna dignità, infischiandosene della   realtà di tanta gente, dei tanti salariati abbandonati a sé stessi dalla   politica e da chi i salariati e le classi deboli avevano contato per essere tenute   da conto in parlamento. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;   &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;quanto pare c’e’ stato e (ci sarà)&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;qualcuno che ha pensato alle classi deboli:   basta leggere questo entusiasmante articolo di Mauro Montanari su Corriere   d’Italia/news ITALIA PRESS:&lt;span style=""&gt;    &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il Ministro della Giustizia, Clemente Mastella e sua moglie Sandra Lonardo hanno due figli, Elio e Pellegrino. Pellegrino è sposato a sua volta con Alessia Camilleri. Una bella famiglia come le altre, ma con qualcosa in più.&lt;br /&gt;Per sapere cosa, partiamo dal partito di Clemente che, come i più informati sanno, si chiama Udeur. L'Udeur, in quanto partito votato dall'1,4% degli italiani adulti, ha diritto ad un giornale&lt;br /&gt;finanziato con denaro pubblico.&lt;br /&gt;Si chiama "Il Campanile", con sede a Roma, in Largo Arenula 34. Il giornale tira circa 5.000 copie, ne distribuisce 1.500, che in realtà vanno quasi sempre buttate. Lo testimoniano il collega Marco Lillo dell'Espresso, che ha fatto un'inchiesta specifica, sia un edicolante di San Lorenzo in Lucina, a due passi dal parlamento, sia un'altro nei pressi di Largo Arenula.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dice ad esempio il primo:&lt;br /&gt;"Da anni ne ricevo qualche copia. Non ne ho mai venduta una, vanno tutte nella spazzatura!".&lt;br /&gt;A che serve allora -direte voi- un giornale come quello? Serve soprattutto a prendere contributi per la stampa.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt; text-align: justify;"&gt;  Ogni anno Il Campanile incassa 1.331.000euro. E che fara' di tutti quei soldi, che una persona normale non vede in una vita intera di lavoro? Insisterete ancora voi. Che fara'?&lt;br /&gt;Anzitutto l'editore, Clemente Mastella, farà un contratto robusto con un giornalista di grido, un giornalista con le palle, uno di quelli capace di dare una direzione vigorosa al giornale, un&lt;br /&gt;opinionista, insomma. E così ha fatto. Un contratto da 40.000 euro all'anno. Sapete con chi? Con Mastella Clemente, iscritto regolarmente all'Ordine dei Giornalisti, opinionista e anche segretario del partito. Ma è sempre lui, penserete! Che c'entra? Se è bravo! Non vogliamo mica fare discriminazioni antidemocratiche.&lt;br /&gt;Ma andiamo avanti.&lt;br /&gt;Dunque, se si vuol fare del giornalismo serio, bisognerà essere presenti dove si svolgono i fatti, nel territorio, vicini alla gente. Quindi sarà necessario spendere qualcosa per i viaggi. Infatti Il&lt;br /&gt;Campanile ha speso, nel 2005, 98.000 euro per viaggi aerei e trasferte. Hanno volato soprattutto Sandra Lonardo Mastella, Elio Mastella e Pellegrino Mastella, nell'ordine.&lt;br /&gt;Tra l'altro, Elio Mastella è appassionato di voli. Era quello che fu beccato mentre volava su un aereo di Stato al gran premio di F1 di Monza, insieme al padre, Clemente Mastella, nella sua veste di amico del vicepresidente del Consiglio, Francesco Rutelli. Ed Elio Mastella, che ci faceva sull'aereo di Stato?&lt;br /&gt;L'esperto di pubbliche relazioni di Rutelli, quello ci faceva!&lt;br /&gt;Quindi, tornando al giornale. Le destinazioni. Dove andranno a fare il loro lavoro i collaboratori de Il Campanile? Gli ultimi biglietti d'aereo (con allegato soggiorno) l'editore li ha finanziati per Pellegrino Mastella e sua moglie Alessia Camilleri Mastella, che andavano a raggiungere papà e mamma a Cortina, alla festa sulla neve dell'Udeur.&lt;br /&gt;Siamo nell'aprile del 2006. Da allora -assicura l'editore- non ci sono più stati viaggi a carico del giornale. Forse anche perché è cominciata la curiosità del magistrato Luigi De Magistris, sostituto&lt;br /&gt;procuratore della Repubblica a Catanzaro, il quale, con le inchieste Poseidon e Why Not, si avvicinava ai conti de Il Campanile.&lt;br /&gt;Ve lo ricordate il magistrato De Magistris? Quello a cui il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, mandava tutti quei controlli, uno ogni settimana, fino a togliergli l'inchiesta? Ve lo ricordate?&lt;br /&gt;Bene, proprio lui!&lt;br /&gt;Infine, un giornale tanto rappresentativo deve curare la propria immagine.&lt;br /&gt;Infatti Il Campanile ha speso 141.000euro per rappresentanza e 22.000euro per liberalità, che vuol dire regali ai conoscenti. Gli ordini sono andati tra gli altri alla Dolciaria Serio e al&lt;br /&gt;Torronificio del Casale, aziende di Summonte, il paese dei cognati del ministro: Antonietta Lonardo (sorella di Sandra) e suo marito, il deputato Udeur Pasquale Giuditta.&lt;br /&gt;Ma torniamo un attimo agli spostamenti. &lt;st1:personname productid="La Porsche Cayenne"&gt;La Porsche Cayenne&lt;/st1:personname&gt; (4000 di cilindrata) di proprietà di Pellegrino Mastella fa benzina per 2.000euro al mese, cioè una volta e mezzo quello che guadagna un metalmeccanico. Sapete dove? Al distributore di San Giovanni di Ceppaloni, vicino a&lt;br /&gt;Benevento, che sta proprio dietro l'angolo della villa del Ministro, quella con il parco intorno e con la piscina a forma di cozza. E sapete a chi va il conto?&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt; text-align: justify;"&gt;   Al giornale Il Campanile, che sta a Roma. Miracoli dell'ubiquità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prossima volta vi racconto la favola della compravendita della sede del giornale.&lt;br /&gt;A quanto è stata comprata dal vecchio proprietario, l'Inail, e a quanto è stata affittata all'editore, Clemente Mastella. Chi l'ha comprata, chiedete?&lt;br /&gt;Due giovani immobiliaristi d'assalto: Pellegrino ed Elio Mastella.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora qualcuno dirà ma che c’entra tutto questo con il sito di uno scrittore, o   presunto tale?...&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;   &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt; text-align: justify;"&gt;C’entra, perché mai come oggi   occorre una letteratura di denuncia politica e civile, che scuota le   coscienze, e induca alla rivolta. Non basta Beppe Grillo, non bastano libri   come ‘La casta’, seppure efficaci. E neppure trasmissioni ‘oasi’ come Report.   Occorre che gli intellettuali italiani provochino disgusto verso il nostro   mondo politico. Verso la nostra società. Occorrono capitali per trasformare   in film sceneggiature che parlino come fa &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Oliver Stone agli americani, o come Robert   Redford: per quanto riguarda quest’ultimo, ottimo il recente ‘Leoni x Agnelli’   sulla guerra in Irak: un film magistrale, un cast di attori di prim’ordine:   Robert Redford, anche regista e poi Meryl Strep e Tom Cruise: ecco l’impegno,   la rivolta civile che in Italia n, se non in qualche tardiva e spettacolare ‘fiction’   televisiva di Canale 5 &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;sulla mafia   siciliana. Gli scrittori più letti la smettano di scrivere storie d’amore, di   sesso e di morbosità varie… che scrivino della società odierna, sempre più   somigliante a quella descritta da Ray Bradbury in Farenehit 451. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;   &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt; text-align: justify;"&gt;Ma oggi la nostra ‘rivolta’   civile è affidata, lo ripeto, alle superficiali e spettacolari fiction   televisive che sono delle mini soap opere che non hanno nessun effetto sulla   coscienza civile. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;   &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt; text-align: justify;"&gt;Ma il cinema italiano è   sovvenzionato dallo stato, e quindi come sempre dalla onnipresente politica.   E qui il cerchio si chiude. E allora la nostra letteratura produrrà solo   opere che ci alienano dalla realtà.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;   Gert dal Pozzo&lt;br /&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25858228-4941301467470113813?l=gert-dal-pozzo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gert-dal-pozzo.blogspot.com/feeds/4941301467470113813/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25858228&amp;postID=4941301467470113813&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25858228/posts/default/4941301467470113813'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25858228/posts/default/4941301467470113813'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gert-dal-pozzo.blogspot.com/2008/02/elezioni-subito-dunque-come-ci-si.html' title='Elezioni subito, dunque, come ci si doveva aspettare'/><author><name>Gert dal Pozzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08596421385660554002</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25858228.post-2451662908358306828</id><published>2007-12-25T08:33:00.000-08:00</published><updated>2008-09-15T09:03:59.184-07:00</updated><title type='text'>La classe operaia va ancora in paradiso</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;L’ultimo incidente sul lavoro ha fatto si che ci si ricordasse che in Italia c’e’ ancora una classe operaia… Purtroppo solo grazie agli incidenti torna alla mente che nell’Italia infestata dagli ipermercati - autentico paese dei balocchi e delle nebbie create dai mezzi d’informazione di ‘proprietà’ - esistono i salariati: sottospecie umana ormai rimossa da questa nostra civiltà politica che emana leggi per i più forti e non riesce o non vuole far rispettare quelle per i più deboli: isalariati che ancora muoiono per un misero stipendio.&lt;br /&gt;E, come se non bastasse, gli imprenditori (ma molti di questi sono ancora padroni) minacciano di andarsene in Cina, in Birmania o in Thailandia per accrescere i loro profitti che oggi si chiamano ‘dividendi’…&lt;br /&gt;I nostri industriali vogliono trasferire le aziende in posti dove le morti bianche non fanno rumore, dove la gente ha tanta fame ed è costretta a essere sfruttata per un tozzo di pane. Questi posti sono terra di conquista per gli imprenditori.&lt;br /&gt;Manca poco, ormai…&lt;br /&gt;Gli incidenti sul lavoro con le preannunciate morti bianche, le inchieste con carcerazioni giornaliere o al massimo mensili che ne seguiranno (sempre che i tempi lunghi dei processi permettono di processarli) ala fine faranno indispettire i nostri ‘industriosi’…&lt;br /&gt;I presidenti, i soci, i consiglieri d’amministrazione, fino al più piccolo imprenditore padrone avrà uno scatto d’insofferenza per questi riflettori indesiderati e così le multinazionali in cerca lavoro a basso costo avranno un pretesto per abbandonare l’Italia, il Paese dove la Classe Operaia va ancora in paradiso!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure quando parlano, questi ‘industriosi’, sembrano i profeti del benessere, i portatori unici e irrinunciabili della civiltà e del progresso. Questi ‘angeli’ si posano in un luogo malfamato, depresso e preda della barbarie ( a loro dire) e accendono la loro luce, ci portano in dono il loro progresso. E quasi sempre, questo progresso, per dirla con Pier Paolo Pasolini, è un progresso solo economico, a discapito della vera Civiltà, che è fondata dal Progresso umano, culturale, sociale.&lt;br /&gt;Invece è l’innalzamento del tenore di vita economico la sola conseguenza di una zona industriale nel nostro Paese. E’ quasi sempre questo progresso economico è accompagnato dal degrado morale perché per gli sfruttati non vi è mai progresso umano, come non ve ne è per coloro che sfruttano: questi ultimi restano nella sfera della prevaricazione, della barbarie, della cecità, della disumanità, in nome del dio Profitto.&lt;br /&gt;Oggi si muore ancora di lavoro in Italia perché non si rispettano le leggi che fin dai tempi della Grecia antica è alla base del convivere umano. L’uomo non sarà mai libero se non vive nel rispetto delle leggi. E noi siamo un popolo di prigionieri: dell’egoismo, della miopia, dell’insensibilità, dell’indifferenza, del nostro assurdo vizio di eludere le regole.&lt;br /&gt;Solo due ore di sciopero per quelle morti che gridano giustizia. Questa è stata l’indignazione, la rabbia e la sensibilità dei nostri sindacati. Due miserabili ore di sciopero.&lt;br /&gt;I trasportatori hanno messo in ginocchio l’Italia e non era morto nessuno.&lt;br /&gt;Si continuerà a morire: milleseicento morti da incidenti sul lavoro solo quest’anno in Italia sono ancora poche affinchè gli imprenditori grandi e piccoli si possano passare la classica mano sulla coscienza. Sono ancora poche per lo stato che ha il sacro compito di controllare, di prevenire, di multare o bloccare produzioni malate da pericolosità.&lt;br /&gt;Sono ancora poche affinché il progresso economico e quello civile avanzino di pari passo.&lt;br /&gt;Oggi sono distanti. Così come saranno distanti i rumorosi e falsi riflettori dei media tra qualche tempo, quando quei morti saranno &lt;span style="font-family:georgia;"&gt;dimenticati&lt;/span&gt;….&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gert dal Pozzo&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25858228-2451662908358306828?l=gert-dal-pozzo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gert-dal-pozzo.blogspot.com/feeds/2451662908358306828/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25858228&amp;postID=2451662908358306828&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25858228/posts/default/2451662908358306828'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25858228/posts/default/2451662908358306828'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gert-dal-pozzo.blogspot.com/2007/12/la-classe-operaia-va-ancora-in-paradiso.html' title='La classe operaia va ancora in paradiso'/><author><name>Gert dal Pozzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08596421385660554002</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25858228.post-1428751236890901034</id><published>2007-06-08T09:12:00.000-07:00</published><updated>2008-09-15T08:58:59.678-07:00</updated><title type='text'>2 Giugno: festa della repubblica (?)</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Leggo da un’editoriale, direi a suo modo, rivoluzionario. Per il fatto questo che tenta di provocare indignazione e ‘ribellione’, anche se quelle virgolette messe dall’autore nel termine  “ribellione” intende una ribellione moderata. Non riesco a intendere una ribellione moderata, se non quelle incruente che gli Stati Uniti hanno finanziato e incoraggiato negli stati ex sovietici come la Georgia e il Kirghizistan. Ma l’Italia non è un paese ex sovietico, non lo è in quanto già filo americano. Anche se di sovietico ha l’elefantiaco apparato statale. Anche se di cinese ha l’età decrepita dei suoi politici. In questo senso l’Italia è un paese comunista. In un altro senso è fascista: ras grandi e piccoli imperversano nelle regioni e nelle province. Addetti alla raccomandazione sono negli apparati di tutti i partiti, che a loro volta mandano i loro galoppini a vivere di un lavoro perfettamente inutile a spese dello stato. Per questo i partiti hanno inventato le comunità montane, le nuove province, gli ambiti territoriali che trattano di materia sociale e di approvvigionamento idrico. L’Italia non è mai stato un paese con la cultura democratica.&lt;br /&gt;Lo si vede dalla scarsissima considerazione degli italiani per tutto ciò che è pubblico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una rivoluzione moderata, si diceva. Ma non è moderato certo il modo in cui i padroni dello stato e i suoi accoliti imperversano sulla nostra cosiddetta repubblica. La repubblica dei  furbi, dei ladri, dei corrotti, della delinquenza organizzata e connivente con i padroni della repubblica. I quali - presidente della cosiddetta repubblica compreso - si preoccupano del fatto che i nostri calciatori (altra casta di nababbi) non sappiano le parole dell’inno nazionale. Che non vi sia nei cittadini sentimento nazionale, amore per la bandiera, per le istituzioni.  Tutto ciò è patetico.&lt;br /&gt;Che le nostre istituzioni non suscitino entusiasmo è un fatto. Ma è un fatto - e per giunta eclatante -la scarsa considerazione che i politici stessi hanno delle istituzioni. Ladri, parassiti  e profittatori sono gli abitanti i piani alti dello stato. Sono, i nostri politici e funzionari, una Casta che solo un’azione decisa può distruggere. Senza violenza, perché le violenza farebbe passare questi furfanti per vittime. A proposito di casta, invito a leggere il libro di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella intitolato appunto ‘La Casta’ edito da Rizzoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leggo da un editoriale, dunque. E non cito il giornale. Non importa. Importa solo che faccia riflettere, come ogni domenica sera fanno riflettere trasmissioni come  ‘Report’. Il fatto che ancora non la sopprimano - questa splendida e inquietante trasmissione - dà speranza. Ma per quanto ancora dovremo sopportare questo obbrobrio di classe politica che ha fatto della repubblica qualcosa che non è certo da festeggiare, ma da cambiare, ma non solo nel chiamarla ‘seconda repubblica’: un modo ridicolo per farci credere in un cambiamento che non c’e’ mai stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leggo (finalmente) da un ‘editoriale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;‘Che futuro ha un paese dove la fame di poltrone ha spinto a inventare le comunità montane a livello del mare? Dove il Quirinale spende il quadruplo di Buckingam Palace? Dove una ‘lasagnetta&lt;br /&gt;al ragù bianco e scamorza’ dello chef del senato costa la metà di un piatto di pastasciutta alla mensa dei netturbini? Dove conviene fiscalmente regalare soldi a una formazione di partito anziché a un istituto di carità per i bambini abbandonati? Dove la classe dirigente di un paese sia una classe di intoccabili, pronti a sguazzare negli sprechi e nei privilegi delle istituzioni statali e delle amministrazioni locali?&lt;br /&gt;E’ questa dunque la repubblica da festeggiare? O è da rivoluzionare?, aggiungo io.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;‘I nostri politici, a prescindere dal colore della loro casacca di appartenenza, che cambiano con disinvoltura, non rappresentano il nostro paese. Sono vecchi, sia anagraficamente che nel comportamento. Godono di vergognosi privilegi che autoalimentano. Non fanno crescere una nuova classe politica che possa sostituirli e continuano, pervicacemente, come se i loro privilegi siano inalienabili.&lt;br /&gt;A quando un bimbo che dica ‘il re è nudo?’&lt;br /&gt;A quando le donne e i giovani al comando?&lt;br /&gt;A quando poter essere fieri di chi ci guida?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mezzo milione di italiani vivono di politica, o con la politica integrano in modo sostanziale il loro reddito perché eletti in una delle istituzioni che vanno dal parlamento europeo, alle comunità montane, o perché svolgono incarichi o consulenze per conto di organismi pubblici.&lt;br /&gt;Ogni anno i politici e le loro paghette costano al contribuente, 4 miliardi di euro. Che noi, cittadini comuni, comuni mortali, dobbiamo pagare, rischiando di non arrivare a fine mese. A volte prede degli usurai, molto spesso umiliandoci nel chiedere un prestito a un parente o a un amico. Noi che per un vacanza si deve risparmiare per tutto l’anno, negando un vestito ai nostri bambini, o un giocattolo.&lt;br /&gt;Nel 2005 per le elezioni europee, provinciali e comunali,  sono stati elargiti 197.000.000 di euro a ben 81 tra partiti e liste. I contributi ai gruppi parlamentari di camera e senato (corrisposti senza obbligo di rendiconto) sono ammontati a più di 92 milioni di euro…. E udite udite!!! Nelle elezioni del 2005, ben cinque regioni hanno aumentato di 48 il numero dei consiglieri. Dopo le elezioni ben altre sei hanno deciso di aumentarne di 63. Totale: in un anno sono aumentati di 111 unità il numero dei consiglieri regionali. Una vergogna!&lt;br /&gt;Tra il 2003 e il 2005 sono state costituite 35 province, con una base di spesa iniziale (solo ‘iniziale, si badi bene) di 50 milioni di euro.&lt;br /&gt;Con 149.214 quro di indennità fissa annue il parlamentare europeo italiano è il più pagato tra quelli dell’Unione… ma…alt! A questacifra deve essere aggiunta quella dei benefit vari erogati a ciascuno di essi dallo stato italiano. Per cui è ragionevole che essi percepiscono dai 30 ai 35 mila euro mensili!&lt;br /&gt;630 deputati e 321 senatori riscuotono mensilmente 12434 euro e 4000 per per rimborso spese di soggiorno a Roma, con un costo annuo di 188 milioni di euro. Questi nababbi dispongono a Roma, a titolo gratuito, di un ufficio di proprietà delle 2 camere. Vengono a loro rimborsate le spese per le retribuzioni dei loro ‘collaboratori’, quelle per lo svolgimento del mandato elettorale, quelle del di viaggio dal luogo di residenza a Roma, le spese telefoniche degli uffici romani, quelle per viaggi internazionali, dispongono, inoltre, dulcis in fundo, di tessere di libera circolazione nelle ferrovie e nelle autostrade! E ci sono poi le  pensioni corrisposte ai parlamentari regionali, nazionali e europei: 154 milioni di euro l’anno….&lt;br /&gt;Questa è una repubblica la cui classe politica è una casta di  nababbi e di gaudenti. Parassiti che si alimentano delle tasse dei cittadini. Dei loro sacrifici, del loro lavoro. E nutrono, per autoalimentarsi, altri parassiti che li foraggiano con i voti affinché continuino a ingrassare a spese delle persone oneste.&lt;br /&gt;FACCIAMO DEI PARLAMENTI ODIERNI UN BIVACCO DI MANIPOLI!&lt;br /&gt;Cacciamo i loro sudici e meschini ‘abitanti’ e rifondiamo il vero Stato Democratico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Gert dal Pozzo&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25858228-1428751236890901034?l=gert-dal-pozzo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25858228/posts/default/1428751236890901034'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25858228/posts/default/1428751236890901034'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gert-dal-pozzo.blogspot.com/2007/06/2-giugno-festa-della-repubblica.html' title='2 Giugno: festa della repubblica (?)'/><author><name>Gert dal Pozzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08596421385660554002</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry></feed>
